La stampante laser facile e veloce

Si tratta di stampanti super-innovative, che ovviamente sul mercato si trovano ad un prezzo maggiore, ma dalla loro hanno la prerogativa di essere davvero veloci e facili da utilizzare, soprattutto se si ha bisogno di una stampante tutti i giorni, per grandi volumi di carta. Si risparmia alla fine molto tempo e molto più denaro rispetto all’acquisto di una stampante a getto, che solitamente richiedo di cambiare cartuccia, e queste sono sempre costose. Una grande rivoluzione soprattutto negli ambienti lavorativi, che necessitano di stampare moltissimi documenti, e allora ciao ciao alle vecchie rumorose e lente stampanti a getto,me benvenute alle nuove ed innovative stampanti laser, veloci e silenziose.

Una grande prerogativa delle stampanti laser è quella di essere molto veloci e di riuscire a svolgere il lavoro con totale precisione, e anche per questa ragione queste stampanti costano di più rispetto a quelle normali, considerando poi che non si tratta di un getto di inchiostro, ma la stampante riesce a stampare tramite un laser, posto al suo interno. È sempre consigliata se il materiale da stampare è sempre di grande portata, e per grande portata si intendono migliaia di fogli in un anno, e tutto questo perché una stampante laser nasce per questo tipo di esigenze. Come funziona?

Molto semplice, il calore e il contatto permettono all’inchiostro di fissarsi sulla carta attraverso il laser, proprio per questa ragione, con questo tipo di stampanti sarebbe meglio non fermare il processo di stampa in corso, ma di lasciare che la stampante termini il suo lavoro. Se dovesse capitare che la stampante venga interrotta, la stampa potrebbe risultare confusa, con colori o lettere sovrapposte, tutto questo perché la loro velocità di stampa è di molto superiore ad una stampante a getto.

Le tipologie più utilizzate

Esistono 3 diverse tipologie principali di stampanti laser: bianco e nero o monocromatiche, a colori, e multifunzionali. Ovviamente le stampanti laser possono anche essere collegate alla rete, non tutte le tipologie, ma si tratta di un elemento in più, nella loro configurazione, mentre se vogliamo raggrupparle in categorie, distinguiamo quelle tre elefante qui sopra. Cominciamo con la stampante laser monocromatica, ossia in grado di stampare solo bianco e nero, in questo caso, si può utilizzare anche in casa, sono più veloci delle varianti a colori, proprio perché non necessitano colore ma stampano tutto in bianco e nero.

Le stampanti laser a colori, invece, sono più all’avanguardia e promettono di stampare in tempi davvero molto ridotti, e sono ideali per la creazione di cataloghi o brochure a colori, un appunto, se non si hanno bisogno di documenti ufficiali, o di creare brochure o cataloghi, la stampante a colori a getto rimane una buona soluzione, ma se si fa cercando un modo rapido di stampare, allora la soluzione migliore rimane la stampante laser a colori.

La tipologia multifunzionale, che permette di scegliere la tipologia di colore e solitamente hanno connessioni usb o la possibilità di essere collegate alla rete. Infine, ci sono stampanti laser che permettono di personalizzare questo strumento, rendendolo ad hoc per un utilizzo costante, perché si tratta di uno strumento in grado di garantire ottime prestazioni di stampa.

Lo sfigmomanometro: misurare la pressione fai da te

Questo strumento, che sembra così difficile da dover pronunciare è destinato alla misurazione della pressione arteriosa, cioè del sangue, come indice di salute.
Si sarà sicuramente sentito parlare di pressione sanguigna e di come influisce sul nostro corpo, e come su ci sentiamo, in effetti la pressione arteriosa deve rimanere tra degli intervalli ben definiti ma per essere considerata una pressione regolare, altrimenti significa che si soffre di bassa o di alta pressione. Il suo andamento quindi rappresenta un segnale di salute per il nostro corpo, e la rilevazione della pressione avviene durante la sistole e diastole del cuore, ossia quando questi organo si contrae e si rilassa.

I parametri di pressione variano a seconda che ci si riferisce a bambini e adulti,, per cui più il cuore è piccolo più batte veloce, mentre la pressione funziona in maniera inversa, più cresciamo più aumenta, i valori sono i seguenti, minima e massima, per intenderci: bimbi 45/80, adulti fino 40 anni 80/120, adulti dopo 40 anni 85/140. Dai parametri si evince che la pressione aumenta con il passare degli anni, e questo viene determinato dalla dilatazione dei vasi, dal fatto che sono sempre meno elastici, ma di norma si ritiene un pressione 90/140 di valore medio a livello della sanità mondiale. Quindi, i valori della pressione arteriosa sono strettamente soggettivi, ma non solo durante il corso di una giornata la nostra pressione tende a variare, e generalmente è più alta negli uomini che nelle donne.

Passiamo adesso alle caratteristiche del misura pressione, lo sfigmomanometro, che può essere acquistato in farmacia o rivenditori autorizzati, ed esser utilizzato comodamente a casa, e sono a disposizione due versioni, quella manuale e quella digitale. La prima, è la versione che troviamo anche dal nostro medico con la fascia attorno al braccio che si gonfia, stringendo il braccio e rileva la pressione, quindi la fascia si gonfia e blocca il passaggio del sangue, in questo modo permette allo sfigmomanometro di rilevare il valore della pressione massima, e mano a mano che lo strumento si sgonfia è in grado di rilevare la pressione minima, ben diverso il discorso dei misuratori digitali, davvero innovativi.

La innovazione del digitale

La tecnologia ha lavorato molto, sopratutto in campo medico, e di salute, per cui ad oggi i medici possono lavorare più comodamente con sfigmomanometri digitali, che riescono a svolgere il lavoro in maniera perfetta. Il misuratore di pressione digitale consente di calcolare in maniera esatta la pressione tramite un bracciale che si gonfia autonomamente e attiva il calcolo automatico della nostra pressione, funziona tramite un meccanismo oscillatorio, ben diverso dai misuratori manuali.

Lo sfigmomanometro digitale rileva esattamente i valori di pressione, minima e massima. A parte il bracciale esiste anche una versione più modesta, in grado di rilevare la pressione attraverso una piccola fascetta collegata al dito o al polso, si tratta di soluzioni più economiche, magari non precisissime, ma a buon mercato, quindi se non avete particolari bisogni potrebbero fare al caso vostro.

La macchina fotografica da viaggio!

Si potrebbe pensare che con i nuovi smartphone non si abbia più bisogno di una macchina fotografica, ma le cose non stanno proprio così, infatti il vecchio fascino delle macchine fotografiche è sicuramente indiscutibile, molte persone sono solo felici di poter impegnare una macchina fotografica e guardare dentro un obbiettivo per poter fotografare. Poco tempo fa sono stata al mare con amici per un weekend, è uno di loro ha tirato fuori una macchina fotografica, di una nota marca, di quelle istantanee, capace quindi di visualizzare e stampare la fotografia al momento, certo non piccola, ma abbiamo tutti sorriso con meraviglia, e felici di poterla utilizzare per il nostro viaggio, anche se si trattava di solo 10 fotografie.

Ora, questo è un esempio di macchina fotografica davvero old school, e in commercio oggi ci sono tipologie in grado di permettere ottime prestazioni, a un prezzo vario, e molto più piccole e leggere anche nelle dimensioni. Ora, non è necessario aspirare a diventare un professionista, ma l’orgoglio di guardare un proprio scatto uscito a dovere fa sempre piacere, in fondo. In commercio esistono diverse tipologie di macchine fotografiche, e in questo articolo mi vorrei focalizzare su quelle da viaggio, le più utilizzate, lasciando stare le macchine fotografiche reflex, che sono la categoria più specializzata e professionale, molto più costosa e con obbiettivi super, in grado di fotografare a molta distanza e di alta definizione. Sicuramente che sceglie di acquistare una reflex, mastica molto bene il mondo della fotografia e non ha probabilmente bisogno di una piccola guida, al contrario se si tratta di una scelta più amatoriale serve sempre qualche suggerimento.

Le tre tipologie più utilizzate a livello amatoriale sono tre: compatte, Mirrorless, e bridge. Le compatte sono ottime per cominciare a familiarizzare con le fotocamere digitali, hanno funzioni diverse, risoluzione contrasto, flash, scelta luminosità e moltissime altre opzioni, permettono anche di scegliere la modalità automatica, in maniera da consentire alla macchina di adattarsi alle condizioni di luce e luminosità dell’ambiente. Sono macchine fotografiche leggere e piccole, ideali per i viaggi, e per chi non ha molte esigenze, anche se molte compatte ha tante varianti di scatto.

La stessa cosa vale per le Mirrorless, che in realtà sono compatte ma che permettono di zoommare molto più profondamente, quindi se si vuole utilizzare la macchina per un safari, per esempio, le compatte Mirrorless sono davvero consigliate. Per ultime le bridge, che assomigliano molto alle reflex, da un punto di vista estetico, ma non sono in grado di raggiungere gli stessi parametri di scatto, né la stessa definizione delle immagini, a parità del prezzo, per utilizzo amatoriale meglio i primi due esempi di macchina fotografica.

I megapixel sono davvero così importanti?

Infine cerchiamo di sfatare un mito. La realtà sui megapixel, perché non sono loro che fanno tutto il lavoro della definizione, ma il contrasto e la luminosità, per cui bastano in realtà pochi pixel per fare delle belle foto, e quindi non credere alle trovate pubblicitarie sul tipo di pixel e il loro numero, non sono questi parametri quelli che rendono una fotografia bella oppure definita.

Cosa è l’igrometro?

Tutti, almeno, la maggioranza delle persone sono a conoscenza del fatto che l’atmosfera è composta da una percentuale di umidità che può variare, e nel mondo ci sono posti più o meno umidi, per tutto l’arco dell’anno, ma cosa dire per le nostre case? Bisogna tenere in considerazione che un abilmente troppo umido non è assolutamente salutare, così come un ambiente troppo secco.

L’umidità crea muffa e un aria pesante, se non viene tenuta sotto controllo fa molto male al nostro organismo, rischiamo di soffrire di allergie e asma, perdiamo la nostra capacità di respirare nel modo corretto, e ancora peggio, viviamo in un ambiente del tutto malsano per il nostro organismo. Si sente purtroppo molto spesso parlare di persone che si ammalano a causa dei loro ambienti mail sani, e in certi casa, per riuscire a conoscere il rapporto di umidità, non è abbastanza acquistare un deumidificatore, perché molto sesso non siamo a conoscenza dei livelli di umidità dei nostri ambienti.

Quindi, per riuscire a mantenere ad un equilibrio totale la nostra saluta, diventa importante conoscere i livelli di umidità del nostro ambiente domestico e lavorativo, e per aiutarci in tutto questo esiste l’igrometro, uno strumento nato per riuscire a calcolare l’umidità della nostra casa. Esistono diversi tipi di igrometro sul mercato, alcuni si utilizzano anche in campo industriale, e altri si possono comodamente utilizzare a casa priora. Gli igrometri chimici, permettono di calcolare la quantità di vapore acque, attraverso dei tubi che vengono riempiti di sostante igroscopiche, per la rilevazione dell’umidità.

Storia diversa per gli igrometro ad assorbimento, non così preciso come i primi descritti, ma riesce comunque a rilevare la quantità di vapore acqua negli ambienti. Esistono poi, gli igrometri a condensazione, che funzionano in maniera completamente diversa, nel senso che, calcolano il rapporto tra la temperatura dell’ambiente e il livello di evaporazione, e questo definisce il livello di umidità presente nell’aria. Gli igrometri a condensazione sono solitamente formati da una scatola di lamiera, molto sottile, che al suo interno ha dell’etere che si fa evaporare all’interno di un tubo, e lo si fa uscire da un altro, come vapore d’etere. Infine, esiste anche la tipologia di igrometro fotoelettrico, in grado di calcolare la quantità di assorbimento della luce, in un ambiente umido.

Quale è la differenza con un igroscopio?

Non si tratta di uno strumento totale byte diverso da un igrometro, in questo caso, un igroscopio serve per apcalcolare la quantità di umidità presente nella nostra atmosfera, di conseguenza si basa sulla capacità di sali di riuscire ad assorbire il vapore presente nell’atmosfera, i sali, solitamente il cloruro di cobalto, cambia colore a differenza che ci si trovi in un ameni e te molto umido o molto secco.

I seggiolini auto per tutte le età

La sicurezza a bordo, soprattutto quando c’è un nuovo arrivato deve essere sempre assicurata, non basta ovviamente mettere il cartello ‘Bimbo a bordo’, serve anche accertarsi che il bimbo sia ben sicuro a bordo della macchina. Genitori preparatevi, si tratta di un lungo processo, la scelta dei seggiolini auto per bambini non solo è fatta di mille sfide, dovute alla vasta gamma di prodotti e Marche,ma anche dal fatto che serviranno fino a quando il bimbo non sarà grande, e per questa ragione serve fare la scelta giusta. I seggiolini auto durano, anche molti anni, ma ovviamente vanno anche cambiati al momento opportuno, è solo per assicurare al bimbo sicurezza a bordo.

La macchina si utilizza molto spesso, anche la mamma sicuramente la utilizzerà da poco tempo dopo aver portato il piccolo a casa e così sarà, quindi il seggiolino deve necessariamente avere delle caratteristiche importanti che alleggeriscono anche le preoccupazioni dei genitori, mentre guidano. Sia che si tratti di un viaggio corto, che di uno più lungo, magari in estate, i seggiolini auto diventano fondamentali, ora ci sono sempre degli accorgimenti da evitare, in ogni caso, al fine di prevenire al piccolo di soffrire di maL d’auto. Per cui guidare in maniera delicata, non andare troppo veloce, e non partire subito dopo che il piccolo ha mangiato, ma aspettare che digerisca e faccia i bisogni, inoltre, sempre meglio, almeno all’inizio, che un genitore stia dietro accanto al bimbo, anche per tranquillizzarlo se dovesse piangere o avesse bisogno di qualcosa.

Non sarebbe poi così prudente guardi tutte le volte, meglio stare dietro con lui quando possibile, e la stessa cosa vale con il discorso di prenderlo in braccio, decisamente sconsigliato, meglio fermarsi al sicuro, ma evitare di estrarlo dal seggiolino mentre la macchina è in corsa, potrebbe essere davvero pericoloso. Infine, per quanto riguarda il mondo di seggiolini per auto, variano anche di forma a seconda dell’eta del piccolo, sarebbe bene leggere con attenzione quanto segue.

Fino a che età è giusto utilizzarli?

Partiamo dal presupposto, che i seggiolini auto sono ideati per essere utilizzati dai primi giorni di vita, e per semplificare la scelta sono divisi in categorie, c’è ne sono 5 e variano quindi a seconda dell’età, esiste il gruppo 0, 0+, 1, 2 e 3. Il primo gruppo, zero, comprende i seggiolini ideati per i bambini fino ai 10 kg, si sistemano nei sedili posteriori e hanno una forma a navicella, come una carrozzina, il gruppo zero più comprende, invece, i seggiolini ideati per i bambini fino ai 13 kg, e può essere posizionato sia davanti che dietro.

Passiamo poi alla fascia dei più grandi celi,me troviamo i seggiolini di categoria 1 e 2 e 3, che sono ideati per supportare un peso fino a 36 kg. Il che significa che i seggiolini sono da utilizzare fino a che il bimbo non compie i 12 anni di età, perché essendo così piccolo i sedili normali, e le cinture di sicurezza non fanno un ottimo lavoro. Una volta cresciuto assicurarsi comunque che tenga le cinture, anche se seduto dietro.

Le valigie perfette da viaggio

Le valigie ci aiutano da sempre a viaggiare con estrema facilità, alleggerendo tutto ciò che orliamo portare con noi. Solitamente, le donne sono quelle che tendono a prendere molti più vestiti quando si parte per un viaggio, in linea generale viene sempre consigliato di portare lo stretto necessario, anche perché nella maggioranza dei casi, non riusciamo mai a mettere davvero tutto quello che ci siamo portati, per cui a parte qualche giusta osservazione sulla qu tira di vestiti da portare, relativi anche alla durata del viaggio, esiste anche la considerazione sul tipo di valigia da utilizzare o da acquistare.

Per prima cosa, esistono due differenze di categoria, ci sono infatti le valigie morbide e quelle rigide, le prime sono solitamente più economiche e flessibili, mentre le seconde molto più resistenti. Bisogna anche tener presente che quando si viaggia le valigie vengono battute a destra e a sinistra, per questa ragione, soprattutto se si fanno viaggi nei quali diventa necessario imbarcare le valigie, sarebbe opportuno scegliere questa seconda tipologia.

Le valigie rigide offrono molto supporto, sono create solitamente in un materiale plastico, il polipropilene, molto forte e resistente, e questa tipologia di valigie rigide costa di meno rispetto a quelle create in ABS, un insieme di materiali ancora più resistenti del polipropilene. Inoltre, le valigie rigide, si trovano in commercio con forme diverse, le classiche valigie orizzontali o i trolley rigidi si tratta di tipologie diverse tra loro. Perché solitamente quelle orizzontali tendono ad avere molto più spazio a disposizione per riporre i vestiti, mentre i trolley si trovano a grandezze diverse, per soddisfare le esigenze dei viaggiatori del weekend, oppure più grandi per viaggi più lunghi.

L’altra categoria, ossia le valigie morbide, sono ideali per i viaggi in bus, macchina o treno, perché se imbarcate in aereo potrebbero rovinarsi facilmente a causa della copertura morbida, le classiche valigie morbide sono borsoni oppure gli zaini, a queste sono state poi aggiunte le rotelle, e quindi esistono modelli morbidi con comode rotelle per facilitare il loro trasporto.
Durante la scelta, fare attenzione anche al livello di sicurezza della valigia, soprattutto se dovesse essere imbarcata, infatti le valigie morbide sono facili da aprire, a parte questo ci sono dei modelli con lucchetto, in termini di massima sicurezza, le valigie rigide sono più all’avanguardia.

Come fare la scelta giusta?

Esistono ovviamente modi diversi di viaggiare e ognuno ha la sua, quindi rispetto alle proprie esigenze personali, arriverà la scelta della valigia ad hoc. Con tutte le tipologia a disposizione, trovare quella giusta sarà un gioco da ragazzi, ma se volessimo provare a dividere i viaggiatori in categorie, avremmo i girovaghi, i viaggiatori dei weekend, quelli dell’estate e gli amanti della moda, e potemmo anche suggerire ai girovaghi uno zaino o un trolley morbido, la stessa cosa per i viaggiatori del weekend, mentre per le altre tipologie qualcosa di firmato per i fashion victim oppure qualcosa di davvero molto grande per i viaggiatori dell’estate.

Le caratteristiche del cardiofrequenzimetro

Il nostro cuore, insieme al cervello, rappresenta la parte più importante del nostro corpo, per cui è necessario prendertene cura nella maniera migliore, uno strumento molto utile, per quanto riguarda la salvaguardia del nostro cuore è sicuramente il cardiofrequenzimetro, ideato per riuscire a monitorare in maniera costante il battito del nostro cuore. Una vita regolare e praticare dello sport con una certa costanza, potrà aiutare il nostro cuore a resistere agli sforzi, piano piano sempre di più, quindi il cardiofrequenzimetro ci può aiutare regolarizzare la nostra resistenza fisica, e a darci dei limiti.

Questo strumento diventa molto utile nel caso di un periodo di riabilitazione, oppure durante attività fisica, nella quale il cuore viene messo sotto pressione. Sono strumenti che di solito funzionano attraverso un dispositivo, una fascia toracica, che rileva i battiti, e li trasmette ad un altro dispositivo collegato, posizionato sul nostro corpo, solitamente il polso, è tutto questo rende la visualizzazione semplice e senza impicci. Il monitor frequenza cardiaca, solitamente, è dotato di due elementi principali, la fascia e il display, che si comportano l’uno da trasmettitore e l’altro da ricevitore delle informazioni tra le quali, la fondamentale dicitura numerica dei nostri battiti. Si tratta di dispositivi creati per essere maneggevoli, e permettere una visualizzazione semplicemente per questa ragione sono leggeri e hanno un autonomia di diverse ore.

Per riuscire a trasferire i dati nella maniera giusta, e quindi utilizzarlo nel modo corretto uno cardiofrequenzimetro deve essere umidificato, e al termine del suo utilizzo gli elettrodi vanno asciugati con cura, e questo preserverà sicuramente il suo stato. Il cardiofrequenzimetro è uno strumento utilissimo, anche se è di fondamentale importanza che non aiuta a capire lo stato del nostro cuore, rileva solo i battiti e quindi il nostro sforzo, per altro serve ovviamente il parere di un medico. Detto ciò, è indiscutibile che una dieta sana e priva di grassi, fare attività fisica e respirare aria buona aiutano sicuramente a migliorare le condizioni generali del fisico, e questo si nota anche da come cambia la nostra resistenza dopo che il nostro corpo si abitua ad una vita sana e a praticare dello sport, è inevitabile che si migliori.

Il battito del nostro cuore…

Il cardiofrequenzimetro ci aiuta quindi anche a capire quando il nostro cuore riesce a compiere un miglioramento, quando comincia ad affaticarsi di meno, perché il mostro corpo diventa più sano, durante una riabilitazione oppure dopo un po di tempo che si pratica dell’attività fisica, si tratta quindi di realizzare che non si tratta di uno strumento magico, ma che la magia la facciamo accadere noi, con costanza e disciplina.

Quindi il cardiofrequenzimetro annoterà il miglioramento della resistenza cardiaca con la visualizzazione dei battiti che il nostro cuore fa ogni minuto. Quindi lo sforzo del nostro cuore in forma numerica, quindi più il nostro cuore verrà messo sotto sforzo e più sarà così è più noteremo l’aumentare del battito, e suderemo.

Beneficienza online: possibile solo in rete

Cominciamo con le buone notizie, per che non lo sapesse, più del 80% di italiani ha fatto una qualche donazione nella sua vita almeno una volta, e tra questi ben uno su cinque dice di avere utilizzato la rete per riuscire a fare beneficienza. Ora utilizzare la rete da computer, ma soprattutto da tablet e dagli smartphone ormai rappresenta un dato di fatto, ed è proprio in questo modo che la maggioranza delle persone incluse nella percentuale, sono riuscite a fare beneficienza.
Molti però sono molto diffidenti dai pagamenti online, soprattutto nel caso di donazioni, per questo motivo le piattaforme charity dovrebbero essere fatte con criterio, certificate e sicure, in maniera da invogliare anche gli utenti a donare in cause giuste.

Nel 2014 si è calcolato che ognuno aveva fatto almeno tre atti di beneficienza durante l’anno, e nel 2015 si calcola un aumento del 20% su questo dato. Quali sono le cause più sostenute dagli utenti della rete? La ricerca scientifica, la salute, assistenza sociale e ambiente, sono le principali forme di beneficienza alle quali il popolo italiano sembra tenerci in maniera particolare; inoltre, quello che rende ancora tutto più facile è il metodo di pagamento, molto facile e sicuro, ma sopratutto online, senza bisogno di bollettini postali o altro. Se avete già sentito parlare di crowdfunding, allora conoscete l’argomento, in caso contrario e per spiegare a chi non sapesse, si tratta di una piattaforma nata per raccogliere i fondi per la riuscita di un impresa o di un progetto, è la beneficienza si sta muovendo anche su questo orizzonte, dando la possibilità milioni di persone di poter effettivamente partecipare al benessere di qualcuno più sfortunato, o semplicemente di poter investire in un progetto a favore dei più sfortunati.

Qualsiasi sia il caso, le associazioni di beneficienza si stanno adeguando ai tempi moderni, e stanno provvedendo sempre più a riempire la rete di possibilità di donazione. Ci sono dei siti che si occupano di beneficienza in un altro modo, si tratta di piattaforme che raccolgono le cause più importanti al mondo, da do la possibilità agli utenti di partecipare firmando a favore della causa. Si tratta di piattaforme create da attivisti nei diritti umani o animalisti, persone che combattono per un mondo migliore, ma in questo caso si tratta più di firmare e non di donare praticamente.Per favorire l’avviamento di beneficienza online, garantendo pagamenti sicuri, il grande colosso PayPal si è messo a disposizione per rendere tutto ciò realizzabile.

Verso le app per Tablet e smartphone

Quindi un ottima idea, ma come ogni buona idea, serve una buona pianificazione e preparazione, al fine di garantire una buona riuscita, e per questo motivo, si sta cercando di puntare sulla possibilità di usufruire di questi servizi online, da smartphone e tablet, perché sembra che gli utenti risponderebbero in maniera positiva, e contribuirebbero a più cause di beneficienza con donazioni più frequenti, ogni anno.

Non hai un ufficio? Ti affitto il salotto per due ore

In Italia, sopratutto durante il duro periodo di crisi, nessuno compra e si tende sempre di più ad affittare, ma l’affitto costa, perché si deve cercare prima di tutto un posto adeguato e alla cifra adeguata, e poi assicurarsi di poterlo pagare mese dopo mese. La ricerca dell’ufficio perfetto, quindi, costa tempo, fatica e denaro, mantenere un ufficio costa altrettanto, e sempre più persone decidono di creare un ufficio a casa propria per risparmiare, oppure altre trovano l’ufficio perfetto a chilometri da casa, e questo costa anche benzina e sveglia presto. In soccorso tra pochissimo un nuovo servizio esclusivo che darà la possibilità di poter affittare spazi all’ora, con tutto ciò che serve per un meeting, internet e completo arredamento.

Si tratta di un sito, disponibile anche su Android e iOS che permette di scegliere moltissimi spazi (di dimensioni diverse) e prenotare addirittura la tua permanenza, anche se non si tratta di prezzi molto economici, e per ora sono utilizzate nelle maggiori città americane, in centro a New York si trovano uffici con tariffe dai 30 ai 70 dollari l’ora, quindi se si tratta di un meeting importante, e si vuole fare una buona impressione, con 150 dollari al massimo, avrete la locazione di un re, magari affacciati al fantastico Central Park. Questa app, chiamata Breather, cambia completamente il modo di concepire qualsiasi concetto sugli affitti e sulle caparre, il tempo a cercare, basterà sfogliare online le decine di proprietà proposte, per fare poi la scelta in base alla locazione ed al prezzo più congeniale.

Storia molto simile, ad un altra app, chiamata Airbnb che nasce con la pubblicizzazione di case o stanze dove gli utenti possono prenotare e pernottare, come una piattaforma di bed and breakfast ma molto più casereccia, diciamo.In questo caso sono i proprietari che creano condizioni differenti, ma per esempio, in Italia è già molto usato e conosciuto; concetto molto simile a quello tedesco Wimdu, che permette al proprietario di stabilire condizioni a se, offrendo pernottamento anche per un solo giorno.

…Oppure tutta casa mia per un giorno!

Sia che si tratti dell’affitto orario, sia che si tratti del pernottamento o vacanza a casa di qualcuno, questo tipo di industri sembra solo destinato a crescere, e una conferma ci arriva sempre dagli Stati Uniti nei quali Airbnb ha già cominciato ad offrire il servizio di affitti mensili, quindi sembra solo una conferma di quanto è già stato detto.

Forse, il discorso di Breather è leggermente diverso, perché in questo caso si tratta di un mercato molto veloce, volto a far vita a spazi inutilizzati, insieme alla possibilità di poter affittare uno spazio anche solo per 30 minuti, un concetto che sembra davvero sorprendente, o almeno molto difficile da concepire. Eppure, i termini strettamente professionali, potrebbe aprirsi una nuova era agli affitti super veloci e alla possibilità di fare meeting ovunque nel mondo, quindi un panorama sicuramente molto allettante, e quindi aspettiamo solo di vedere cosa succederà.

Addio Internet Explorer…Benvenuto SPARTAN

Il browser più famoso al mondo ci abbandona perché a beventi anni dalla sua nascita Microsoft ha deciso di sostituirlo con SPARTAN, che probabilmente riuscirà a fronteggiare in maniera più degna, il nome del colosso di Bill Gates. Diciamoci la verità, InternetExplorer non ha avuto la fortuna sperata, perché purtroppo in 20 anni di vita non è riuscito a far fronte alla sua lentezza e alla sua grafica, così come i continui problemi tecnici, che hanno portato milioni di utenti a spazientirsi e a cercare altri browser in grado di funzionare in maniera più pratica e veloce.

Con SPARTAN, quindi, la Microsoft spera di rammendare alla non perfetta funzionalità di InternetExplorer, ma cosa pensare quando non vedremo più quel simbolo blu, ormai parte integrante del desktop? anche se non lo utilizzavamo, era lì, ci siamo chiesti perché la Microsoft non abbia tenuto il nome SpartanExplorer o qualcosa del genere, e quindi cominciamo con il ricordare brevemente la storia dell’ormai anziano InternetExplorer. Nasce nel 1995, ma subito poco dopo viene subito inserita una seconda versione aggiornata e più veloce, da lì in poi è nei successivi venti anni il browser della Microdoft raggiunge la sesta versione, che sembra funzionare bene ed avere un discreto numero di utenti ad utilizzarlo, fino al 2004, quando nuovi competitori si azionano creando Mozilla Firefix, Safari ed Opera, e nel 2008 la ciliegina sulla torta di Google Chrome.

Le cose da qui in poi, si mettono male per InternetExplore, che nel 2006 lancia la settima versione, il problema era che il sistema di Windows Vista non era abbastanza per evidenziare le nuove caratteristiche di questa ultima versione, e quindi anche questa fallisce miseramente. Microsoft sembra così determinato al perfezionamento del suo browser, che nel giro dei 5 anni successivi lancia ben altre 4 versioni di InternetExplorer, che hanno riscosso un buon successo, soprattutto con i Cellulari. Il principale problema riscontrato era la sua grande vulnerabilità ai virus, da sempre sconosciuta a Safari, per esempio, quindi il browser Microsoft non è alla fine mai riuscito a fronteggiare la competizione.

Ti ricorderemo con un click…

E poi la storia si ferma qui, a causa di in efficienze tecniche e alta possibilità di vitalità telematica, InternetExplorer chiude i battenti, per far fronte ad un altro tentativo, partendo quindi da un nome completamente diverso, come se si voleva far capire che si tratta di un browser completamente diverso, quindi andremo a vedere.

20L’era del primo browser della Microsoft è giunta al termine, non vedremo più quel simbolo e non sentire o più quel nome, le nuove generazioni non sapranno neanche che è esistito, mentre per le nostre generazioni ha segnato la nascita dell’era virtuale e della ricerca online, anche se lenta o rumorosa, è stata la prima. Una cosa è certa, ci mancherà non vedere più il suo simbolo sul nostro desktop, e nello stesso tempo ci auguriamo che SPARTAN sia stato creato in maniera tale da far fronte alla velocità e alla facilità di utilizzo di Google Chrome, Safari o Mozzilla.

In hotel mezza giornata!

È capitato a tutti almeno una volta, di recarsi in un hotel e di accorgersi che molto di quello spazio non era utilizzato e molte stanze erano vuote, i motivi potevano essere molti, ma la realtà è che ogni anno i prosperare di attività alberghiere risentono di questi momenti di inattività; il problema che affligge i gestori di hotel, in periodi di non eccessivo affollamento, costano sempre, perché le stanze devono sempre comunque sempre mantenute, il personale che ci lavora di conseguenza pagato, ma al gestore non rientra nulla a causa delle stanze che rimangono nuove. Ecco che la tecnologia arriva in loro soccorso, grazie ad un idea davvero molto originale che cambia il modo di percepire il nostro STARE in hotel.

Sentiamo sempre più spesso parlare di affitti online di qualsiasi struttura, la rete da sempre rappresenta un ottima maniera di sponsorizzare una proprietà o un idea, e anche quello che vi racconteremo ha dell’incredibile, nel panorama della nostra concezione di hotel o SPA. All’estero già da qualche tempo, i proprietari di hotel e strutture ricettive, SPA incluse, sono corsi ai ripari partecipando ad una iniziativa del web che si chiama DayBreakHotels , prevede soggiorni diurni senza pernottamento. Solitamente questi hotel mettono a disposizione la giornata, orari solitamente compresi tra le 10 e le 18, fino a qualche hotel che lascia fino alle 24 per il check out, è tutto questo ovviamente offre di la stanza a metà del prezzo, quindi una cifra davvero molto allettante, sopratutto se si considerano i costi degli hotel o delle SPA. Si tratta anche di un ottima opportunità per i viaggiatori di tutto il mondo.

Piuttosto che lasciare stanze invendute e vuote, le nuove frontiere di internet, stanno aiutando gestori a trovare clienti e turisti a riposarsi per qualche ora; molto simile al concetto di By Hours ideato in Spagna, che questa volta propone pacchetti da sole tre ore fino ad un massimo di 12, si tratta del grande competitor di DayBreakHotels, incassando milioni negli ultimi mesi. In America troviamo ancora BookAdayroom e in India DayHalt, entrambe create su questo principio, con la differenza che sponsorizzano solo edifici del proprio paese. Questa StartUp lanciata anche in Italia, può essere visualizzata su tablet e smartphone, e nel consultarla vi rendete conto di quante opzioni ci sono a disposizione, e per tutti i budget.

Chi sceglie questa opzione?

Per chi si stia chiedendo chi possa interessare solo qualche ora in Hotel, si apre un mondo in realtà, i motivi sono molteplici, chi per viaggio di lavoro di una giornata, chi per gli stop over dei voli, chi per trasferta ha bisogno di qualche ora di riposo, quindi un appoggio comodo per i turisti e non solo. In Italia, abbiamo felicemente abbracciato questo progetto, che ha già riscosso i suoi primi successi, aiutando a migliorare anche le visite agli hotel più o meno rinomati, aprendo la possibilità ad un nuovo tipo di mercato turistico, ad ore, funzionale, pratico e veloce.

Tirana: la nuova capitale delle StartUp

Le cose per l’Albania sembrano proprio essere cambiate, questa nazione ha da sempre ospitato migliaia di call Centre per l’Italia, per diminuire i costi e anche per la quantità di persone che parlano la nostra lingua, e oggi sembra essere diventata in uno dei paesi emergenti più attivi in questioni di StartUp e idee veramente molto innovative. Da qualche anno, sempre più aziende interessate a giovani dalla idee innovative, hanno cominciato a collocare sedi anche nella capitale albanese. Ora, la storia di questo paese è davvero molto particolare, perché è stata sotto moltissimo tempo in un regime totalitarista, e dalla sua scomparsa e nel giro di una decina di anni, è riuscito ad avere una crescita enorme, e mentre prima di emigrava, adesso molti albanesi tornano alla madre patria, dove riescono a ricostruire quello che desiderano, nella loro terra.

Per riportare a casa i suoi cittadini e per evitare di perderne altri, lo stato ha così attuato un piano volto alla tecnologia e all’innovazione, puntando sulla ricerca di menti giovani e volenterose; succede anche un altro fenomeno, ossia di studenti albanesi che studiano oltre terra, per poi tornare con una laurea per applicare quanto imparato, migliorando le condizioni della nazione. Nel nostro paese, si calcolano più di 30 mila aziende di proprietà albanese, e questo è decisamente un ottimo numero di imprese, nel nostro paese. Partiamo anche dal presupposto, che oltre a parlare italiano, conoscono bene anche l’inglese e questo facilità sempre molto, ma non solo molti albanesi parlano più di tre lingue, nella media.

La stessa cosa sta succedendo ad altri paesi, lacerati dalla guerra per anni, come il Kosovo, che ha cominciato a investire per migliorare tutto quello che la guerra glia e va impedito. Ne sentiremo sicuramente parlare, ma ancora di più dell’Albania, che supporta le aziende dalle idee creative e originali, tutto ruota intorno al mondo delle StartUp, perché il popolo albanese ci crede, e soprattutto investe nei giovani, cosa che dovremmo imparare. Tutto ciò non è andato inosservato a Local Eyes, un colosso della localizzazione con clienti molto famosi come la Apple e Amazon, che ha deciso di aprire una delle sedi a Tirana, investendo anche sul progetto Talent Garden, alla ricerca di giovani dalle idee innovative.

Le Collaborazioni internazionali

La cosa che rendo questo progetto ancora più entusiasmate sarà la creazione del co-working campus, un luogo che aggregherà e darà moltissime opportunità a tutte le giovani menti, che vorranno tentare di rendere reali le loro idee. Un grande capannone, in centro città, che darà la possibilità ai giovani di farsi sentire, di poter realizzare le loro idee, oltre che ad avere l’appoggio di colossi del mondo tech e delle istituzioni pubbliche del paese. Sembra che il Talent Garden, il TAG, sia agli inizi di una fruttuosa vita, centro di idee e di innovazione, all’interno di un paese che si è svegliato davvero molto bene e altrettanto velocemente.